Come monetizzare la tua app: free, freemium, a pagamento o in versione lite?

Come monetizzare la tua app: free, freemium, a pagamento o in versione lite?

Nel creare un’app, una decisione importante da prendere per monetizzare in maniera ottimale è che tipo di pricing e revenue model darle.

Success story

Chi non conosce Clash of Clans?
E chi non vorrebbe replicare il suo successo?

Clash of Clans esce sull’App Store a fine 2013 e in pochissime settimane ha già superato la soglia record di un milione di download sullo store.
La software house che c’è dietro, Supercell, è fino a quel momento sconosciuta, e questo è il suo primo titolo.

clash of clans case study

Con l’aggiuntiva uscita sul Play Store, in breve tempo l’app raggiunge i 4,5 milioni di giocatori giornalieri e genera 2,4 milioni di dollari al giorno e da un piccolo numero di componenti il team si allarga a decine e decine di impiegati di almeno 12 nazionalità diverse sparsi in vari uffici, da Helsinki a San Francisco.
Oggi, nelle sue promozioni pubblicitarie compaiono grandi star hollywoodiane.

Clash of Clans usa uno specifico revenue model, che è il free-to-play e ha al suo interno varie opzioni d’acquisto.

Come monetizzare la tua app

Esistono una pluralità di revenue model per le app pubblicate sullo store, a prescindere dal tipo di categoria.

  • Free: l’app può essere scaricata gratuitamente per l’utente;
  • Lite: è una seconda versione di un’app a pagamento, che può essere gratis, a minor costo o con pubblicità, e non include tutte le feature dell’app completa;
  • Freemium: l’app è liberamente scaricabile dall’utente e ha al suo interno acquisti in-app o pubblicità banner/video che può essere rimossa a pagamento. Questo è il caso di Clash of Clans;
  • A pagamento/ Premium: l’app è full-feature, ha tutte le funzionalità sviluppate fino a quel momento, come ad esempio “Shazam Encore”, scaricabile a 1,79€ con molte funzionalità aggiuntive rispetto alla sorella gratis “Shazam”;
  • Free con abbonamento: è il caso di app che forniscono servizi per usufruire i quali bisogna pagare una quota fissa a seconda del periodo di sottoscrizione, come le app di tv e di musica, Netflix e Spotify per citarne due. In questo caso il vero prodotto è esterno all’app e quest’ultima è solo un canale di fruizione.
  • Paymium: l’app è a pagamento ma ha anche acquisti in-app per funzionalità extra.Ora ti domanderai: qual è il revenue model migliore?

Il migliore modello per monetizzare

Una ricetta universale, come in tutte le cose, non esiste.

Quasi la totalità delle top app negli store sono (social a parte) giochi freemium come  Clash of Clans, Candy Crush Saga, Pokémon GO.
Devi scorrere di molte posizioni per trovare il primo gioco a pagamento per popolarità, Minecraft.

Sembra chiaro che il tradizionale sistema di compravendita stia diventando sempre più marginale.
Perché?
Perché gli utenti non vogliono pagare qualcosa che non possono provare prima.
D’altro canto, se l’app ha un periodo di trial o è freemium, gli utenti saranno molto più propensi a comprare per prolungare o migliorare la loro esperienza: è la logica del servizio e non più del prodotto.

Inoltre, in alcuni giochi free-to-play, gli acquisti in-app di funzionalità extra possono dare ai giocatori un grande vantaggio sugli altri: l’acquisto diventa solo il mezzo per avere più possibilità di vincere.
Alcuni giochi sono totalmente strutturati secondo questa logica, tanto da essere veri e propri Pay-to-Win, che però non sono ben visti dalla comunità degli utenti.

Lo so, sicuramente l’hai pensato: la tua app è un’idea di successo ed è normale che gli utenti paghino per usufruirne. Non vuoi utenti che non puoi monetizzare e che la usano gratuitamente senza dare nulla in cambio.

Ti sorprenderà sapere che secondo uno studio pubblicato nella Harvard Business Review (2014), gli utenti non paganti sono vitali nelle freemium app.
Sono proprio questi infatti a far diventare virale la tua app, svolgendo un ruolo di “evangelisti” e innescando un forte fenomeno di passaparola.
Come potrai immaginare, questo porterà quasi sicuramente anche utenti paganti.
Anzi, proprio per tale atteggiamento, un utente non pagante vale dal 15% al 25% in più di uno pagante.

Quindi, qual è la strategia vincente per un’app freemium?
Proprio quella di essere realmente free-to-play e non pay-to-win, e deve contenere anche funzionalità extra attraenti per le persone prone all’acquisto.

In definitiva, non è il modello di revenue a garantire il successo di un’app.
Gli ingredienti ci devono essere tutti: curiosità, desiderio, frustrazione e intrattenimento.

Quindi prima di scegliere il revenue model, fai sì che la tua app abbia ognuna di queste carte vincenti.
O meglio, parti dall’idea di quale revenue model vuoi adottare e costruisci intorno a questo la tua app: è lo stesso percorso mentale che ha portato a tutti i casi di successo a cui tu possa pensare.

Cambiare in corso d’opera, dopo aver già pubblicato la tua app, rimane una possibilità, ma infinitamente peggiore che partire con il piede giusto.

Cosa aspetti?

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